Visualizzazione post con etichetta MOLINO CHIAVAZZA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta MOLINO CHIAVAZZA. Mostra tutti i post

mercoledì 21 dicembre 2011

STRUFFOLI...


...gli struffoli sono i dolci piu' napoletani ke ci siano...
Chi ha inventato gli struffoli?
Non i napoletani, nonostante la loro proverbiale creativita'.
Pare ke nel Golfo di Napoli ce li abbiano portati i Greci
al tempo di Partenope; e dal greco deriverebbe
il nome "struffolo":dalla parola "strongoulos" arrotondato.
Nella preparazione degli struffoli molto e' lasciato al naso
( hanno un bell'aroma ), ma nulla e' lasciato al caso.
Ciascuna pallina di pasta fritta e' un capolavoro di
ingegneria domestica, selezionato in centinaia d'anni di
sperimentazione nelle cucine di ogni tipo.
Perche' il vero struffolo deve essere piccolo?
Perche' cosi' aumenta la superficie di pasta ke entra in contatto
col miele, e il sapore ne guadagna.
GLI STRUFFOLI MIGLIORANO LA QUALITA' DELLA VITA!!!
A Napoli, un tempo gli struffoli venivano preparati nei conventi
dalle suore dei vari ordini , e recati in dono a Natale alle
famiglie nobili ke si erano distinte per atti di carita'...
1 kg di farina Molino Chiavazza
8 uova intere
200 gr di zucchero
1/2 valle' a temper. amb.
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina (facoltativo)
2 bicchierini di anice
2 barattoli da 500 gr. di miele
confettini colorati
Su una spianatoia versare la farina a fontana, all'interno rompere le uova e sbatterle con una forchetta, aggiungere poi la valle' , il pizzico di sale e lo zucchero

iniziare ad amalgamare con le mani e aggiungere l'anice a filo e la vanillina
formare un panetto liscio ed elastico

formare dei cordoncini sottili e tagliare tanti pezzetti

prima di friggerli eliminare la farina in eccesso ( altrimenti in cottura schiumano troppo)
in una pentola ( a fiamma bassa) mettere gli struffoli, il miele e girare per bene
Metterci i confettini colorati e aggiustarli nei vassoi

Con questa ricetta partecipo al contest : La Tradizione del Natale


domenica 18 dicembre 2011

Cookies al burro d'arachidi e gocce di cioccolato

     
I Cookies sono dei deliziosi biscotti di origine
americana, il loro sapore inconfondibile e' famoso
e apprezzato in tutto il mondo.
La tradizione vuole ke la loro forma sia
extra-large, ed il gusto inconfondibile e' di burro,
zucchero e gocce di cioccolato...il tutto in una fragranza inimitabile!


INGREDIENTI:
125 gr di burro a temp. ambiente
140 gr di burro d'arachidi
200 gr di zucchero di canna
1 uovo
250 gr di farina 00( io Molino Chiavazza)
1/2 cucchiaino di bicarbonato
100 gr di gocce di cioccolato

Mescolare il burro morbido con il burro d'arachidi, uovo e zucchero:

su una spianatoia mettere farina , bicarbonato , il composto di burro e uova e le gocce di cioccolato ( ke io non ho messo perche' ho preferito metterle in ultimo direttamente sui biscotti)
amalgamare bene tutti gli ingredienti fino a formare un panetto

fare delle palline, appiattirle e aggiungere le gocce di cioccolatodopo averli posizionati in una teglia ricoperta da carta forno

cuocere a 180° per 20' minuti...



martedì 13 dicembre 2011

...e stasera pizza al pomodoro!!!

...il Natale e' quasi vicino e postare qlk ricetta diventa un impresa, tra le varie cose da fare il tempo risulta sempre meno e la sera si e' stanki morti per potersi sedere al pc...
Tra un po' mi sa ke crollo ,oggi non mi sono fermata un attimo , e tra le varie cose ho trovato il tempo di preparare un panetto di impasto per la pizza con l'ultimo mezzo pacco di farina manitoba del Molino Chiavazza.



INGREDIENTI: ( x l'impasto)
500 gr di farina manitoba ( io MOLINO CHIAVAZZA)
1 cubetto di lievito di birra
2 cucchiaini di sale
3 cucchiai d'olio
200 ml di acqua tiepida

PER FARCIRE:
1 barattolo di polpa di pomodoro a pezzettoni
sale.pepe.olio
formaggio grattugiato
basilico q.b.
Su una spianatoia versare la farina e fare un buco al centro

Sciogliere il lievito di birra in 100 ml di acqua tiepida, aggiungerlo alla farina insieme all'olio e il sale.
cominciare ad impastare e aggiungere il resto dell'acqua tiepida

Formare un panetto, inciderlo a croce e metterlo a lievitare in una ciotola coperta da un cannovaccio (minimo 2 ore)

Dovra' raddoppiare di volume
Stendere l'impasto con il mattarello

Metterlo in una teglia ricoperta da carta forno e farcirla

Cuocere a 180° per 25/30' minuti



martedì 6 dicembre 2011

Taralli sugna e pepe ovvero in dialetto napoletano: Tarall 'nzogna e pepe...!

" Tarallo discende dall'etimo greco "doratos" che
significa sorta di pane.
Tutto nasce alla fine del 700'...
All'ora vista la poverta' i fornai non si sognavano
neppure di buttar via lo "sfriddo", cioe' i ritagli della
pasta con cui avevano appena preparato il paneda infornare.
A questi avanzi si aggiungeva un po ' di 'nzogna
( cioe' lo strutto:il grasso di maiale) e parecchio pepe,
ricavando cosi' delle ciambelline che venivano cotte
nel forno insieme al pane.
All'inizio dell'800, il tarallo 'nzogna e pepe si
arricchi' di un altro ingrediente che tutt'ora ne e' parte integrante:
la mandorla.
Non si sa di ki sia stata l'idea, ma kiunque sia stato,
merita la nostra gratitudine: la mandorla si sposa bene con il pepe!
Il tarallo quindi faceva bene a tutti: al fornaio
che con poca faticali realizzava , e al popolo
che con pochi soldi se lo comprava.
I taralli sono uno sfizio tutto napoletano.
E' tutt'ora un classico comprarli a MERGELLINA,
nei chioschetti sistemati sul lungomare, e sgranocchiarli,
passeggiando col Vesuvio da un lato e Posillipo dall'altro.

                             Oggi, la morte sua ( cioe' il modo migliore per consumarlo)
e' con la birra, meno alcolica del vino con cui si accompagnava prima.
L'abbinamento con la birra ha portato il tarallo dentro le nostre case.
Per promuovere qst nuova tendenza, le aziende alimentari, hanno messo
sul mercato il tarallo di taglia piccola,dunque meno calorico e 
piu' facile da commercializzare...

giovedì 1 dicembre 2011

Barchette di couscous

Con l'arrivo di dicembre cresce la voglia di shopping natalizio...tra vetrine illuminate,strade allestite in festa e luci ke decorano le case ...Il Natale e' anke gioia per i bambini, e desiderio di stare in famiglia circondati dalle persone ke ti vogliono bene!
Mi si oscura il cuore pensare ke per molti bambini il Natale non e' questo...ma e' sofferenza in un letto di ospedale...o e' tristezza in quegli occhi innocenti di ki non puo' ricevere nemmeno una caramella...!!!

martedì 29 novembre 2011

Plum cake di cachi aromatizzato alla cannella TEC-AL

Plum cake di cachi...beh! lo so' suona un po' brutto,
lo faccio o non lo faccio, lo faccio o non lo faccio:
ok...ci provo...e devo dire ke ne e' valsa la pena....
Avevo nel mio cesto della frutta dei cachi ke erano diventati
troppo maturi e visto ke quando sono molli non
mi piace mangiarli mi sono decisa a preparare qst plum cake...
Non richiede molto tempo nella preparazione,
ora ve la posto:
INGREDIENTI:
3 cachi maturi ( 200 gr di polpa)
100 gr di mandorle tritate
3 uova
100 gr di olio di semi
1 bustina di vanillina
1 pizzico di cannella regina in polvere TEC-AL
250 gr di farina oo Molino Chiavazza
un pizzico di sale
170 gr di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
zucchero a velo

In una ciotola lavorare uova , zucchero e olio, poi aggiungere la farina


aggiungere la polpa di cachi schiacciata,  le mandorle triturate finemente e un pizzico di sale
un pizzico di cannella
e per ultimo lievito e vanillina

imburrare e infarinare uno stampo da plum cake e cuocere a 170° per 40' minuti

Guarnire con una spolverata di zucchero a velo...