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venerdì 28 febbraio 2014

Mattonella palermitana al sesamo


Amo la Sicilia...e adoro tutto cio' che riguarda la rosticceria siciliana...
Chi segue il mio blog sa che da diversi anni andiamo in vacanza a San Vito Lo Capo, li' ho avuto l'opportunita' di gustare x la prima volta la mattonella palermitana, a mio parere buonissima...
Ora che finalmente sul web ho trovato la ricetta non la abbandonero' piu'...

Ingredienti:
125 gr di farina 00 + 125 gr di farina manitoba
1/2 cubetto di lievito di birra
20 gr di zucchero
8 gr di sale
50 gr di margarina sciolta
160 gr di latte
X spennellare: 1 tuorlo + 1 cucchiaino di latte+ sesamo q.b.
Farcia a piacere, io ho messo pomodoro, fior di latte, prosciutto cotto e rucola.

* Setacciare sul piano da lavoro la farina, versare al centro il lievito sbriciolato aggiungendo un po di latte tiepido, poi zucchero , sale e margarina fusa tiepida.
* Amalgamare aggiungendo il latte un po x volta.
* Se l'impasto dovesse risultare troppo morbido e appiccicoso aggiungere altra farina.
* Lavorare l' impasto x almeno 10' minuti allungandolo con i pugni chiusi.
* Coprirlo con un canovaccio e farlo lievitare x 2' ore
* Dividere l'impasto in due, stendere il primo impasto , metterlo in una teglia unta d'olio, farcire e coprire con l'altro impasto.
* Spennellare con tuorlo e latte sbattuto, cospargere di sesamo e lasciar lievitare ancora 1' ora.
* Cuocere a 200° x 30' minuti , fino a quando la superficie scurisce...

Provatela non ve ne pentireteeeee!!!!!!!!


lunedì 25 marzo 2013

Taralli pasquali




I taralli pasquali sono un 'altra ricetta tipica campana.E' di usanza prepararli nel periodo di Pasqua , non sono difficili da realizzare e bastano davvero poki ingredienti.Mi piace farli in questo periodo perke' mi riportano indietro nei ricordi...La mia adorata nonna li faceva ogni anno a casa di una sua cognata ke in cantina aveva il forno a legna ( logicamente nel forno a legna hanno un sapore decisamente migliore), io la seguivo come sempre, ammirando con interesse il suo modo di impastare...ci metteva passione e amore la stessa ke ha trasmesso a me...Ricordo ancora l'odore ke emanavano , ed io piccola piccola accanto a lei ad attendere il primo tarallo caldo ke sfornava...bei tempi erano quelli...!!!
Io oggi anke avendo tnt tristezza nel cuore continuo a portare avanti quella tradizione a cui lei teneva tanto.
La ricetta e' la seguente:
500 gr di farina
5 uova medie ( 3 tuorli e 2 intere)
300 gr di zucchero + altro zucchero sul piano di lavoro prima di infornarli
125 gr di valle' sciolta
1 bustina di lievito
1 bustina di vanillina
un po' di liquore strega

Sul piano di lavoro versare la farina a fontana, aggiungere al centro gli ingredienti.
Iniziane ad amalgamare bene fino a quando l'impasto non si sara' staccato dalle mani ( se e' troppo appiccicoso aggiungere altra farina).
Formare un panetto.
Staccare l'impasto a pezzi formando prima una pallina, schiacciarla sullo zucchero e con un dito al centro dell'impasto formare un buco facendo girare il tarallo.Passarlo nello zucchero  da tutti e due i lati .
Procedere fino ad esaurimento dell'impasto.
Mettere i taralli in una teglia foderata con carta forno e cuocere a 180° per 20'/30' min. poi dipende dal forno ( diciamo ke devono dorare a mala pena)
Farli raffreddare e conservarli in bustine alimentari , chiusi per bene si conservano per molto tempo.
Io adoro mangiarli accompagnati da una calda tisana, ma anke di mattina nel latte sono ottimi.







lunedì 18 marzo 2013

Zeppole di S.Giuseppe al forno


La zeppola di S.Giuseppe detta anke bigne' perche' fatta con la pasta choux
puo' essere cotta sia al forno ke fritta.
Nel 700' , il 19 marzo, i friggitori , in omaggio a S.Giuseppe, 
loro Santo patrono, oltre ke dei falegnami, allestivano dei banchetti davanti
alle loro botteghe per friggere e servire le zeppole 
direttamente in strada in tempo reale.
Nell'imminenza del Santo , la zeppola di S.Giuseppe si trova ovunque,
ma e' ormai facile trovarla tutto l'anno specialmente nel formato mignon.


Ingredienti per le zeppole:
50 gr di burro
300 gr di farina
500 ml di acqua
2 cucchiaini di zucchero
un pizzico di sale
6 uova
un pizzico di lievito per dolci
1 vanillina

* In una pentola dai bordi alti mettiamo l'acqua , il burro , lo zucchero e il pizzico di sale.Portiamo a bollore mescolando per amalgamare gli ingredienti.
* Fuori dal fuoco versiamo la farina in un solo colpo, giriamo , rimettiamo sul fuoco e lavoriamo fino a quando l'impasto non si stacca dalla pentola.
* Farlo raffreddare.
* Aggiungere le uova una per volta amalgamando bene,magari con lo sbattitore elettrico.
* Lasciamo riposare l'impasto per 20' min.
* Riempiamo la sac-a- poche e con il beccuccio a stella largo formiamo dei cerchi sovrapposti su carta forno.
* Cuociamo a 180° per 20' min. (poi dipende dal vst forno)

Nel frattempo ke le zeppole cuociono prepariamo la crema pasticcera:
4 tuorli
40 gr di farina
100 gr di zucchero
400 ml di latte
1 vanillina
scorza di 1 limone

Far bollire in una pentola  il latte con la scorza di limone e la vanillina
a parte in una terrina montare tuorli e zucchero, incorporare la farina setacciata e mescolare.
sollevare la scorza di limone dal latte, versare il composto nel latte.
Mescolare di continuo x non far formare grumi.Togliere dal fuoco e far raffreddare.

Riempiamo di crema la nostra sac-a-poche, farciamo la zeppole in superficie e guarniamo con amarene e zucchero a velo...

Buona festa del papa' a tutti i papa' ...

sabato 28 gennaio 2012

Arancini al burro


L'arancino e' una specialita'gastronomica tipica
di Messina e Palermo, ma diffusa in tutta la Sicilia.
Il nome deriva dalla forma e dal colore,
tipico di un'arancia.
A Palermo, viene kiamata arancina,
nelle altre citta' siciliane e nel resto d'Italia,
viene kiamata arancino.
Tradizionalmente, l'arancina, viene preparata
il 13 dicembre, per Santa Lucia, giorno in cui x
tradizione ci si astiene dal consumare cibi a base di farina.
Sembrerebbe ke l'arancino sia stato importato
dagli arabi, i cui pasti consistevano solitamente in
riso condito con zafferano , erbe e carne.
Gli arancini + diffusi in Sicilia sono alla carne
(con ragu', piselli e carote)
e al burro
(con prosciutto cotto,mozzarella e besciamella)
INGREDIENTI per 13 arancini medi:
400 gr di riso
1 dado vegetale
2 bustine di zafferano in polvere
50 gr di burro
200 gr di besciamella
1 fetta spessa di prosciutto cotto ( 200 gr)
200 gr di mozzarella ( io la provola affummicata)
sale-pape
acqua e farina per la pastella( 200 gr di farina - 350 gr acqua)
pangrattato

*In una pentola far sciogliere lo zafferano con il dado.
*Qnd l'acqua bolle,aggiungere il riso e portare a cottura.
*Mettere a raffreddare il riso in una ciotola e aggiungere il burro.
*Tagliare a dadini il prosciutto cotto e unirlo alla besciamella,pepe , sale, e mozzarella a dadini.
*A parte preparare la pastella.
*Prendere un pugno di riso,scavare all'interno una fossetta, metterci un cucchiaino di ripieno e chiuderlo con altro riso.
*Formare una palla,passarla prima nella pastella e poi nel pangrattato ,pressando bene con le mani.
*Lasciarle riposare un paio d'ore, e poi friggerle in abbondante olio.




Servirle su carta assorbente...Gustarle tiepide...ma anke fredde sono una vera delizia!!!


venerdì 25 novembre 2011

Oggi cous-cous Molino Chiavazza con peperoni e olive nere!

Il couscous e' un piatto esotico internazionale
originario del Maghreb ( Tunisia, Algeria ,Marocco),
e' prodotto utilizzando esclusivamente semola di grano duro
di qualita' superiore.
E' facile e veloce da preparare.
Tradizionalmente e' accompagnata da carne
o pesce,ma si puo' preparare anke con le verdure.
E' un primo piatto che per queste sue caratteristiche,
e' ideale all'odierno stile di vita...
Oggi io l'ho voluto preparare con peperoni e
olive nere.
Ricordo ancora la prima volta ke ho provato il couscous,
mi trovavo in Sicilia a San Vito lo Capo,
meta turistica preferita dalla nostra famiglia
e ke ogni anno raggiungiamo;
decidemmo di provarlo con il pesce,
non lo apprezzammo molto e decidemmo quindi
di non portarlo piu' sulla nostra tavola...
Poi e' successo ke dopo la collaborazione con
MOLINO CHIAVAZZA, nel pacco ricevuto
oltre alle farine mi arriva una confezione di couscous.
OH...NO!!!Dissi tra me e me ,
proprio il couscous mi dovevate inviare???
Mi son detta ok,preparero' il couscous
ma a modo mio...e cosi' ho fatto.
Quando ho detto a mio marito ke a pranzo
gli avrei cucinato il couscous non e' stato molto entusiasto
ma vi dico dopo aver postato la ricetta se gli e' piaciuto o meno...
INGREDIENTI per 2/4 persone:
250 gr di couscous grana media Molino Chiavazza
2 peperoni medi
20 olive nere
peperoncino
aglio in granuli Tec-Al
burro q.b.
1 cucchiaino si sale
1 cucchiaio d'olio
250 ml di acqua
prezzemolo tritato

In una padella soffriggere olio, aglio in granuli e peperoncino,
aggiungere i peperoni tagliati a dadini, e cuocere per 10' minuti con il coperchio
aggiustare di sale e aggiungere le olive a pezzetti
A parte cuocere il couscous...
Mettere in una pentola 250 ml di acqua, un cucchiaio d'olio,e un cucchiaino di sale.
Far bollire.Togliere dal fuoco e versare i 250 gr di couscous mescolando delicatamente

Lasciar gonfiare 2 minuti.
Aggiungere un po' di burro e riprendere la cottura a fuoco lento per circa 3' minuti, sgranando il couscous con una forchetta.

Aqst punto aggiungiamo il couscous nella pentola con i peperoni e le olive, e concludiamo con prezzemolo tritato e una noce di burro...

E ALLA FINE VISTO KE MIO MARITO HA GRADITO ( E ANKE IO ) CONTINUERO' DI SICURO A REALIZZARE PIATTI CON IL COUSCOUS...

OGNI ANNO A SETTEMBRE A SAN VITO LO CAPO!


venerdì 12 agosto 2011

Pasta alla norma










"La pasta alla norma e' un piatto tipico Catanese,con la quale si definisce l'omaggio al
CIGNO CATANESE,autore della "NORMA".
La storia narra che nel lontano 1920 a casa di Janu Pandolfini ,attore teatrale ,
si svolse un pranzo dove vennero serviti spaghetti col pomodoro fresco,melanzane fritte,
ricotta salata grattugiata e basilico.
Volle la sorte che a quel pranzo partecipava il noto commediografo
Nino Martoglio che dopo le prime forchettate si rivolse all'autrice del piatto,
la signora Saridda D'Urso,moglie di Janu,esclamando:
"Signora Saridda chista e' na' vera Norma".
Questa frase fece subito il giro di tutta via Etnea (via dove si svolse il pranzo)
ed essendo curtigghiu dei Catanesi venne subito accreditato a Nino Martoglio
l'onore d'aver battezzato quel piatto come PASTA ALLA NORMA,
ovvero la pasta dei Catanesi"...

INGREDIENTI x 2 persone:
8 pomodori grandi maturi
1 melanzana
200 gr di pasta
ricotta salata q.b.
aglio-olio
basilico

Tagliare a piccole fettine la melanzana e metterla in una ciotola cosparsa di sale x una mezz'oretta;
In una padella soffriggere lo spicchio d'aglio con l'olio,aggiungere i pomodori a pezzetti,sale e basilico e cuocere x 20 minuti;
Sciacquare le melanzane,asciugarle e friggerle in una padella con uno spicchio d'aglio

Dopo aver fritto le melanzane aggiungerle al sugo di pomodori tenendone qualcuna da parte per guarnire il piatto

Cuocere la pasta,scolarla al dente e farla saltare in padella

Completare il piatto con la ricotta salata grattugiata(nei fori grandi della grattugia) e foglioline di basilico...


lina...