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giovedì 28 marzo 2013

Il Casatiello Napoletano




Il Casatiello Napoletano e' una tipica torta rustica pasquale.
Come tutte le ricette legate saldamente alla tradizione , 
anke la ricetta del casatiello assume in ogni famiglia delle piccole varianti.
Questa torta pare debba l'origine del suo nome alla parola caso " formaggio",
ke ha tanta parte nei suoi ingredienti.
La superficie del casatiello napoletano viene punteggiata da uova racchiuse in
una croce d'impasto , questa croce sta anke a ricordare la corone di spine 
della PASSIONE e la forma ad anello sta ad indicare CONTINUITA' ;
cosi' come la PASQUA e' raccordo tra la morte e la nascita,
la fine e l'inizio...

Ingredienti per il ripieno:
1,5 kg di impasto per pizza
200 gr di salame
150 gr di provolone
150 di ciccioli
pepe
100 gr di pecorino

Per la guarnizione:
4 uova
sugna q.b.

Su una spianatoia stendere l'impasto ad uno spessore di 1cm.Tenere da parte un po' di impasto ke servira' alla fine per fare le striscioline sulle uova.
Disporre sulla superficie i salumi precedentemente tagliati a cubetti, il pepe e il pecorino grattugiato.
Arrotolare con delicatezza la pasta  formando una ciambella.
Ungere di sugna uno stampo largo col buco centrale, mettere la ciambella, ricoprirla in superficie con un velo di sugna e farla lievitare nel forno spento e ricoperta da un canovaccio per circa 2' ore.
Quando il casatiello avra' raddoppiato il suo volume disporre le 4 uova precedentemente lavate e asciugate facendo una leggera pressione nell'impasto e ricoprirle con le striscioline d'impasto, cospargere anke qst di sugna.
Cuocere a 180° per circa 1' ora.
Tagliarlo a fette solo quando si sara' intiepidito.
Si conserva anke per piu' giorni e si mantiene morbido se avvolto in un canovaccio.
Buona Pasqua a tutti...


mercoledì 6 marzo 2013

Stoccafisso con pomodorini e olive

Lo stoccafisso e' il merluzzo artico norvegese conservato per essiccazione.Il nome deriva probabilmente dalla cittadina norvegese di Stokke.
Simile nell'aspetto al baccala', lo stoccafisso si differenzia dal primo che invece viene conservato mediante salatura e ha un sapore completamente diverso.
Nell'Italia settentrionale lo stoccafisso assume tuttavia il nome di bacala', tanto ke il rinomato baccala' alla vicentina e' in effetti preparato con lo stoccafisso.Nell'Italia meridionale viene invece chiamato stocco.
Lo stoccafisso si presenta di colore bianco e sapore corposo.E' un alimento concentrato e gustoso ; e' altamente digeribile e adatto a qualunque dieta, povero di grassi e ricco di proteine, vitamine e sali minerali.


1 kg di stoccafisso
olive nere
olio DANTE
10 pomodorini + 1 barattolo di pelati
sale GEMMA DI MARE
aglio - peperoncino - prezzemolo
farina
1 cuore di brodo di pesce
un po' di vino bianco


Tagliare a pezzi larghi lo stoccafisso e asciugarlo con carta da cucina.
Preparare il sugo: soffriggere olio , aglio e peperoncino , unire i pomodorini e i pelati a pezzetti.Sumare con un po' di vino bianco.
A meta' cottura aggiungere il cuore di brodo, le olive nere e il prezzemolo tritato.
Cuocere per circa 20' min.
A parte in una padella friggere per poki minuti lo stoccafisso precedentemente infarinato, girandolo su tutti i lati e avendo cura di non romperlo.
Aggiungere lo stoccafisso al sugo e cuocere per altri 20' / 25' min. ( aiutandovi con un cucchiaio bagnate di continuo lo stoccafisso con il sugo )
Servite  caldo , magari accompagnato da pane abbrustolito ...e' davvero gustoso!


lunedì 5 marzo 2012

Risotto con i friarielli , Robiola e Grok


I friarielli sono molto simili alle cime di rape,
sono broccoletti con infiorescenze appena sviluppate.
Rappresentano uno dei piatti piu' caratteristici della cucina napoletana.
Difficilmente si trovano lontano da Napoli.
E' di usanza prepararli soffritti in padella con olio , aglio e peperoncino,
accompagnati dalla salsiccia alla brace...una vera goduria!!!
Ma visto ke qst ricetta ve l'ho gia' proposta, oggi ve li posto cosi':
un risotto , semplice e delicato...Credetemi...da provare!!!

Ingredienti per 2/3 persone:
200 gr di riso
4 fasci di friarielli
aglio in granuli TEC-AL
olio DANTE
peperoncino
1 salsiccia
1/2 robiola FATTORIE OSELLA
snack GROK gusto deciso
1/2 bicchiere di insaporitore VINCHEF


* Dopo aver accuratamente pulito e lavato i friarielli, facciamoli bollire in acqua salata giusto 5 minuti ( cuociono in fretta, ve ne accorgete poi dal gambo ke diventa morbido)
* Scoliamoli ( conservando l'acqua di cottura, ke ci servira' per cuocere il riso)e sminuzziamoli un po'.
* In una padella capiente facciamo soffriggere olio, aglio e peperoncino, aggiungiamo la salsiccia sbriciolata e sfumiamo con Vinchef.

* In una padella facciamo soffriggere per poki minuti i friarielli con olio,aglio e peperoncino .Aggiustiamoli di sale e teniamo da parte.
* Facciamo tostare per poki minuti il riso nella padella con la salsiccia, aggiungiamo 2 mestoli di acqua di cottura dei friarielli e iniziamo la cottura ( mi raccomando l'acqua di  cottura dei friarielli deve essere sempre calda quindi tenetela sul fuoco a fiamma bassa)
* A cottura quasi ultimata aggiungiamo i friarielli e la robiola.Mescoliamo bene.
* Servire con gli snack Grok gusto deciso...
...e ...buon...appetito!!!




venerdì 10 febbraio 2012

Frittatine napoletane

Le frittatine napoletane sono una di quelle
leccornie che potete trovare nelle friggitorie napoletane.
Sono fatte con bucatini conditi
con piselli, besciamella e prosciutto cotto
e passate nella pastella e pan grattato.
Richiedono tempo e pasienza,
ma la fatica infine sara' ripagata pienamente
perche' sono una vera prelibatezza x il palato.
E' consigliabile prepararle il giorno prima x
farle rassodare bene,  e x evitare che in cottura
possano aprirsi,  friggerle poche alla volta.

Ingredienti ( x circa 20 frittatine )
500 gr di bucatini
1 fetta spessa di prosciutto cotto ( circa 200 gr )
100 gr di piselli
cipolla
1/2 bicchiere di insaporitore VINCHEF
sale q.b. GEMMA DI MARE
300 gr di provola affummicata
1lt di besciamella
pepe- formaggio grattugiato-pan grattato
Per la pastella: 400 gr di farina+ 700 gr acqua+sale


* Cuocere i bucatini.
*In una padella soffiggere nell'olio la cipolla e aggiungere i piselli.a meta' cottura sfumare con Vinchef
*Aggiungere in ultimo il prosciutto cotto tagliato a dadini e far saltare in padella per pochi minuti.
*Dopo ke i bucatini sono cotti metterli in una teglia e tagliarli grossolanamente con le forbici.
*Condire i bucatini con tutti gli ingredienti e comprimerli con le mani.
*Metterli in frigo almeno per 2 ore. ( io li ho tenuti in frigo tutta la notte )



*Con un coppapasta di 6cm. alto 2 cm. formare i timballini.
*Raccogliere tutti i ritagli e compattarli nella formina per creare altri timballini.
*Passarli nella pastella e poi nel pan grattato.


*Riporli in frigo x altri 30' minuti prima di friggerli.
*Prima di friggerli ripassarli nel pan grattato.

vassoi in polpa di cellulosa ECOBIOSHOPPING





giovedì 12 gennaio 2012

Friarielli e Salsiccia...

Friarielli...basta la parola...
E' ovvio :bisogna friggerli...
Noi Napoletani, si sa siamo bravissimi.
Siamo nati x soffriggere!!!
Per fare un buon piatto di friarielli e' necessario
cominciare a pensarci gia' dal fruttivendolo.
La scelta dei fasci di friarielli e' un'importante preliminare.
Non troppo fioriti, ne' con foglie troppo grandi o mosce e ingiallite.
Dopo averli con cura liberati dei gambi stopposi e delle foglie
troppo grandi, vanno lavati con acqua abbondante.
Basta sgocciolarli x bene ( senza lessarli x non far perdere il sapore)
buttarli nell'olio bollente dove l'aglio si e' gia' indorato e il
peperoncino un po' annerito.Chiudere con un coperchio ed
evitare la fiamma troppo alta.La cottura e' giusta se consente di sentire
la consistenza dei friarielli senza arrivare al totale spappolamento.
Si accompagnano beneson la salsiccia,ma anke con la
scamorza alla brace.
Si kiamano friarielli dal verbo:" friere" (in napoletano) friggere.
Rappresentano uno dei piatti + caratteristici della cucina Napoletana
e difficilmente si trovano lontano da Napoli.




 
4 fasci di friarielli
salsiccia q.b.
olio- aglio - peperoncino- sale

Dopo aver pulito per bene i friarielli eliminando le foglie grandi e i gambi piu' duri, lavarli in abbondante acqua corrente, per eliminare eventuali tracce di terriccio ( se e' necessario lavarli + volte)
In un'ampia padella soffriggere nell'olio extravergine d'oliva lo spicchio d'aglio e il peperoncino

aggiungere le salsiccia e farle cuocere girandole piu' volte

sgocciolare bene i friarielli e aggiungerli nella padella con le salsiccia ( c'e' ki cuoce le salsiccia a parte, io preferisco cosi' perke mi piace il sapore ke prendono i friarielli se cotti con la salsiccia)

coprire con un coperchio e lasciar cuocere 10/15 min'.A meta' cottura aggiustare di sale




mercoledì 11 gennaio 2012

Polpi alla Luciana...

...Una delle piu' conosciute ricette della gastronomia napoletana,
deve il suo nome al popolare quartiere Santa Lucia,
dove la tradizione racconta che sia nato.
La Luciana di cui si parla nella ricetta , e' un'ignota abitante
di Santa Lucia, noto panoramico, ed oggi
ben frequentato quartiere di Napoli.
Delle luciane, veniva decantata la bellezza,
a suo tempo pero' questo era il quartiere dei pescatori,
in pratica, dalla Fondazione di Partenope al secondo dopoguerra.
I polpi vengono cotti in una casseruola di terracotta,
uniti a pomodoro, aglio olive nere di Gaeta,
pepe e si completa con prezzemolo.
Non va aggiunta acqua durante la cottura.
Un detto napoletano, ispirandosi a quest'ultimo
accorgimento culinario dice:
<< O purpo se coce int' all'acqua soja >>
<< Il polpo si cuoce nella sua acqua >>
Questo perche' quando cuoce tira fuori una
quantita' notevole di liquido parecchio salato.

INGREDIENTI x 2 p:
500 kg di polpi piccoli
1 barattolo di polpa di pomodoro a pezzettoni
aglio in granuli TEC-AL
pepe (io ho preferito peperoncino)- prezzemolo tritato-olio
olive nere ( ke io ho dimenticato di mettere)

Lavare e nettare per bene i polpi.
In una casseruola soffriggere olio , aglio in granuli e peperoncino

aggiungere la pelata a pezzettoni , un po di prezzemolo ,e far cuocere il sugo 10' minuti
aggiungere i polpi,e farli cuocere a fuoco moderato con coperchio per 30/40' minuti

Servirli caldi con una bella spolverata di prezzemolo fresco.Molte persone li servono su crostini di pane.
Volendo con il loro sugo si possono condire gli spaghetti...vi assicuro ke sono gustosissimi...


...accompagnandoli magari con un buon vino...


mercoledì 21 dicembre 2011

STRUFFOLI...


...gli struffoli sono i dolci piu' napoletani ke ci siano...
Chi ha inventato gli struffoli?
Non i napoletani, nonostante la loro proverbiale creativita'.
Pare ke nel Golfo di Napoli ce li abbiano portati i Greci
al tempo di Partenope; e dal greco deriverebbe
il nome "struffolo":dalla parola "strongoulos" arrotondato.
Nella preparazione degli struffoli molto e' lasciato al naso
( hanno un bell'aroma ), ma nulla e' lasciato al caso.
Ciascuna pallina di pasta fritta e' un capolavoro di
ingegneria domestica, selezionato in centinaia d'anni di
sperimentazione nelle cucine di ogni tipo.
Perche' il vero struffolo deve essere piccolo?
Perche' cosi' aumenta la superficie di pasta ke entra in contatto
col miele, e il sapore ne guadagna.
GLI STRUFFOLI MIGLIORANO LA QUALITA' DELLA VITA!!!
A Napoli, un tempo gli struffoli venivano preparati nei conventi
dalle suore dei vari ordini , e recati in dono a Natale alle
famiglie nobili ke si erano distinte per atti di carita'...
1 kg di farina Molino Chiavazza
8 uova intere
200 gr di zucchero
1/2 valle' a temper. amb.
1 pizzico di sale
1 bustina di vanillina (facoltativo)
2 bicchierini di anice
2 barattoli da 500 gr. di miele
confettini colorati
Su una spianatoia versare la farina a fontana, all'interno rompere le uova e sbatterle con una forchetta, aggiungere poi la valle' , il pizzico di sale e lo zucchero

iniziare ad amalgamare con le mani e aggiungere l'anice a filo e la vanillina
formare un panetto liscio ed elastico

formare dei cordoncini sottili e tagliare tanti pezzetti

prima di friggerli eliminare la farina in eccesso ( altrimenti in cottura schiumano troppo)
in una pentola ( a fiamma bassa) mettere gli struffoli, il miele e girare per bene
Metterci i confettini colorati e aggiustarli nei vassoi

Con questa ricetta partecipo al contest : La Tradizione del Natale